Controllodella consistenza ed eventuale umidita residua.
Massetto in aderenza:per unascelta del massettocorretta si deve verificare che il supporto sia pulito e quindi privo di sostanze distaccanti (es. polvere, sostanze oleose ecc.), che sia meccanicamente resistente, che non abbia parti in fase di distacco e si dovrà anche verificare che non ci siano fenomeni di umidità di risalita.
Massetti non aderenti:vengono realizzati inserendo tra il massetto stesso e il sottofondo uno strato separatore, comunemente noto come barriera al vapore orizzontale. Questa barriera è fondamentale per desolarizzare il sistema, prevenendo eventuali problemi legati all'umidità. Inoltre, è consuetudine collocare perimetralmente sul pavimento, lungo le pareti e, se necessario, anche su tutta la struttura in elevazione, uno strato di materiale comprimibile perimetrale. Questo accorgimento non solo favorisce l'isolamento termico e acustico, ma contribuisce anche a garantire la stabilità e la durabilità del massetto nel tempo.
Questasoluzionescelta di massettoserve a svincolare la pavimentazione dalle deformazioni strutturali quali assestamenti, contrazioni per ritiro igrometrico e dilatazioni tecniche
Massetti galleggianti, come quelli descritti precedentemente, devono anch'essi essere desolarizzati, ma si differenziano per il fatto che poggiano su uno strato di materiale termico o acustico, il quale è completamente isolato dalle pareti grazie all'uso di una fascia comprimibile perimetrale. Questo approccio consente di migliorare sia l'isolamento termico che quello acustico dell'ambiente. In questo contesto, è particolarmente importante dimensionare lo spessore del massetto tenendo conto delle specifiche caratteristiche di comprimibilità, resistenza alla compressione e ai carichi permanenti degli strati sottostanti. In questo modo, si garantisce una distribuzione adeguata dei carichi, evitando potenziali problemi strutturali nel lungo termine e assicurando una durata ottimale delle prestazioni del massetto galleggiante.
Massetti per sistema radianteriscaldamento e/o raffrescamento in pratica è un massetto galleggiante che di solito poggia su un isolamento termico che al suo interno incorporano elementi riscaldati e raffrescati (tubi). Lo spessore minimo dei massetti a Forlì sopra i tubi dell’impianto deve essere conforme a quando indicato nella norma UNI EN 1264/4. Per gli impianti radianti è fondamentale che prima della posa del pavimento a stagionatura avvenuta del massetto venga effettuato un primo ciclo di accensione programmato e progressivo dell’impianto in modalità riscaldamento, secondo un protocollo preciso per verificare la funzionalità dell’impianto oltre che a rendere il massetto stabile pronto per la posa del pavimento